la storia

È il 1912 quando
Metello Morganti
inventa l’amaro
Viparo.

Il nome del Viparo deriva dal latino “vis pario” cioè “genero forza”.
Il liquore venne registrato con questo nome nel 1912
nella Gazzetta Ufficiale N.216 dallo “speziale” Metello Morganti, fondatore della storica Farmacia Morganti
sita in Corso Vecchio a Terni.

E’ il 1912, piena Bell‘Epoque, ossia nell’epoca in cui
non c’era padrona di casa che non tenesse qualche bottiglia,
preparata personalmente, nella credenza.
Metello Morganti intuì che il composto da lui ottenuto
poteva assecondare i gusti dei suoi clienti che sempre
più numerosi si recavano presso la premiata Farmacia Morganti
per degustare la specialità in piccolissimi bicchieri
da 50 centesimi l’uno.

Egli pensò di chiamare la propria invenzione “Viparo”.
Il Viparo, oltre ad avere un gradevolissimo sapore ,
possedeva portentose virtù tonico-corrobanti-digestive
per le quali era sempre più apprezzato e ricercato.
I lavoratori dei campi e delle officine, gli impiegati e
gli studenti, tutte le persone soggette ad un faticoso regime
di vita, i deboli ed i convalescenti,
trovavano nel Viparo un efficace ristoro.